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Bergamo: il padre rompe la Playstation per punizione, 13enne si getta dal balcone

Un ragazzo di soli 13 anni si è gettato dal balcone della sua abitazione, al quarto piano di un condominio alla periferia di Bergamo, la sera di sabato 2 novembre. Aveva dei brutti voti a scuola e aveva anche ricevuto una nota sul diario. Sarebbe stato questo il motivo per cui avrebbe avuto una discussione con il padre, il quale dopo averlo rimproverato duramente, gli avrebbe anche rotto la Playstation per punizione. Con ogni probabilità, il genitore aveva attribuito il cattivo rendimento a scuola alle troppe ore trascorse davanti ai videogiochi.
Un gesto d'ira che stava per trasformarsi in tragedia. Dopo un volo di oltre dieci metri, il ragazzino si è infatti miracolosamente salvato. Stando a quanto riportano alcune fonti locali, a salvargli la vita sarebbe stata un'aiuola, resa fradicia per le recenti piogge.
Al momento è ricoverato in Rianimazione all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita. Le sue condizioni restano comunque gravi. Nell'impatto con il suolo, ha riportato fratture in varie parti del corpo, la più grave al braccio destro.

Jobs al cinema, dal 14 novembre nelle sale italiane

Cresce l'attesa per l'uscita del film "Jobs", che dopo vari rinvii, uscirà nelle sale italiane il 14 novembre. Diretto da Joshua Michael Stern e con protagonista Ashton Kutcher, il lungometraggio è stato proiettato in anteprima nel gennaio 2013 a chiusura del Sundance Film Festival nello Utah. In America è uscito il 16 agosto scorso, ma anche qui la data è stata posticipata. Inizialmente, infatti, doveva essere distribuito nei cinema statunitensi il 19 aprile, giorno del trentasettesimo anniversario della fondazione della Apple.
Scritto da Matt Whiteley, il film parla della vita e della carriera del co-fondatore della Apple, Steve Jobs, ossia di quel brillante e appassionato imprenditore, genio e pioniere della rivoluzione digitale che ha cambiato per sempre il nostro modo di vivere e comunicare. La pellicola narra l'ascesa di Jobs nel mondo dell'hi-tech grazie al suo fiuto per gli affari e per il marketing, alla creatività e alla visione lungimirante e originale, concentrandosi soprattutto sul periodo della giovinezza. Si parte infatti dal 1971 fino al 2001, cioè dal periodo in cui visse una fase hippy, fino all'anno in cui fu presentato il primo iPod. Non poteva mancare l'incontro con Steve Wozniak, interpretato da Josh Gad, l'amore per la sua fidanzata storica Chris-Ann Brennan (Ahna O'Reilly), i contrasti con i suoi genitori adottivi Paul (John Getz) e Clara (Lesley Ann Warren) e i primi successi commerciali. Nel cast, anche Josh Gad, Dermot Mulroney, Matthew Modine, J. K. Simmons e Lukas Haas.
L'accoglienza negli altri paesi è stata tutt'altro che entusiasmante. Negli Stati Uniti, oltre ad essere stato un flop al botteghino (solo 6,7 milioni di dollari guadagnati nei primi giorni di programmazione), è stato anche ampiamente criticato dagli esperti del settore e dallo stesso Wozniak, secondo cui il film presenta varie inesattezze. 

Il Quinto Potere, il film di Bill Condon su Wikileaks e Julian Assange

E' arrivato nelle nostre sale, dal 24 ottobre,Il Quinto Potere (The Fifth Estate), il film diretto da Bill Condon che racconta la creazione di Wikileaks. La pellicola ripercorre le tappe dell'organizzazione no profit, fondata nel 2006 dal giornalista australiano Julian Assange, che ha rivoluzionato il modo tradizionale di divulgare le notizie, pubblicando documenti scottanti su crimini aziendali e segreti di stato.
Ad interpretare Assange è l'attore britannico Benedict Cumberbatch, mentre nei panni del suo braccio destro, Daniel Domscheit-Berg troviamo il tedesco Daniel Brühl. Completano il cast Anthony Mackie, David Thewlis, Alicia Vikander, Peter Capaldi, Carice van Houten, Dan Stevens, Stanley Tucci e Laura Linney. La sceneggiatura del film è di Josh Singer e si basa su due libri: WikiLeaks: Inside Julian Assange's War On Secrecy scritto dai giornalisti del Guardian David Leigh e Luke Harding e su Inside WikiLeaks: My Time With Julian Assange At The World's Most Dangerous Website di Daniel Domscheit-Berg.
Assange incontrò per la prima volta Berg al Chaos Computer Club nel 2007: il tedesco, attirato dalle idee rivoluzionarie dell'australiano, divenne portavoce di Wikileaks fino al 2010, anno in cui lasciò l'organizzazione per inconciliabilità di vedute con l'amico. In breve tempo, infatti, riuscendo a svelare più notizie importanti di quanto tutti i leggendari mass media tradizionali avessero mai fatto, i due arrivarono a mettere le mani sulla maggiore raccolta di informazioni riservate nella storia degli Stati Uniti. 

Costa Concordia, la conferma del Dna: i resti trovati sono di Maria Grazia Trecarichi

Sono di Maria Grazia Trecarichi i resti umani trovati nel relitto della Costa Concordia, naufragata all'isola del Giglio il 13 gennaio 2012. L'esame del Dna ha confermato la compatibilità dei resti con ilcodice genetico di Maria Grazia, la 50enne siciliana che risultava fino a questo momento ancora dispersa. Lo ha reso noto la polizia scientifica di Roma, a cui i giudici del tribunale di Grosseto avevano affidato la perizia.
Già nei giorni scorsi era arrivata una prima conferma dal riconoscimento di alcuni oggetti personali della donna da parte dei familiari. Il marito di Maria Grazia, Elio Vincenzi e la figlia Stefania, avevano identificato in foto una catenina e le scarpe, recuperate l'8 ottobre scorso nel locale stoviglie del ponte 3 della nave, insieme a ciò che restava del corpo.
Maria Grazia era in crociera per festeggiare il suo cinquantesimo compleanno con un'amica, Maria Luisa Virzì, che le aveva regalato la catenina ritrovata. Anche lei è morta nel naufragio. Insieme a loro c'erano anche la figlia Stefania e il fidanzato, che riuscirono fortunatamente a mettersi in salvo, proprio grazie a Maria Grazia che gli cedette il posto nella scialuppa.

Mille Miglia, al via la 32esima edizione: ecco le novità del 2014

La "corsa più bella del mondo" tornerà anche nel 2014. Definita così da Enzo Ferrari, la storica Mille Miglia è giunta alla 32esima edizione e molte sono le novità in programma per il prossimo anno. Presentata nei giorni scorsi a Palazzo della Loggia a Brescia, dal Presidente della società organizzatrice, Roberto Gaburri, e dai consiglieri delegati Marco Makaus eAndrea Delledonne, la leggendaria corsa per auto storiche partirà giovedì 15 maggio 2014 e durerà un giorno in più. Il percorso subirà delle modifiche e verranno introdotte inoltre importanti novità tecniche.
Il programma- Dopo la tradizionale partenza da Viale Venezia a Brescia, il tracciato della prima tappa resterà invariato fino a Vicenza, per poi allungarsi e risalire fino a Marostica, Bassano del Grappa e terminare a Padova, anziché a Ferrara. Si tratta di un omaggio al Veneto, "terra di grandi appassionati di Mille Miglia", come ha affermato il Consigliere Delegato Marco Makaus, "con un richiamo ai percorsi delle prime edizioni della Corsa, fino al 1933". Il ritorno su queste strade è sembrato doveroso, ha aggiunto, "dopo molti anni nei quali le richieste di sodalizi ed amministratori locali erano rimaste ignorate".
Anche per la seconda giornata, venerdì 16 maggio, sono previste delle novità. Dopo San Marino, anziché puntare verso l'interno, i partecipanti proseguiranno verso Riccione e poi a sud, percorrendo la costiera adriatica, arriveranno fino a Loreto e L'Aquila. Qui il passaggio delle vetture assumerà carattere simbolico, così come avvenne nel 1997 in Umbria, quando la Freccia Rossa passò tra le tende dei terremotati e come è successo anche nel 2013, con il passaggio in Emilia Romagna. La seconda tappa si concluderà con la passerella nel cuore di Roma.

Inquinamento: meno polveri sottili nelle città italiane, ma più cemento

Si respira aria più pulita nella città italiane, ma la situazione rimane comunque critica. E' quanto, in estrema sintesi, ha rilevato il rapporto annuale dell'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sulla qualità dell'ambiente urbano. Presentato nei giorni scorsi a Roma, alla presenza del Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, il dossier ha evidenziato che le emissioni inquinanti nei grossi centri urbani risultano, in generale, diminuite.
Tra il 2000 e il 2010, in particolare, si sono abbassate a livello nazionale le emissioni di polveri sottili "PM10" (-37% nel totale del campione) e il biossido di azoto, ma non ovunque. In molte città del centro-nord, in Campania e in Sicilia, questi due elementi continuano a superare dei livelli di criticità.
Più nel dettaglio, le maggiori emissioni di PM10, definito dall'Ispra come "un mix di particelle emesso dai tubi di scappamento delle auto, dai camini delle caldaie e dei caminetti per il riscaldamento domestico, dai camini delle industrie", si sono registrate nel corso del 2010 nelle città di Roma, Taranto, Milano, Torino e Napoli. Le emissioni minori sono state registrate, invece, nelle città di Campobasso e Aosta. Sin dal 2006, comunque, si è registrata una tendenza alla diminuzione, quando su 57 stazioni di monitoraggio, ben 29 hanno registrato una diminuzione significativa dei PM10. Per le concentrazioni atmosferiche di ozono non si registra invece alcun calo.
Inoltre, la riduzione delle emissioni riguarda tutti i settori, ad eccezione del riscaldamento che registra invece un incremento del 33%. Sempre secondo i dati dell'Ispra, pare infatti che derivi da qui la maggior parte delle emissioni di particolato (37%), e poi dal trasporto su strada (31%).

Costa Concordia, riconosciuti gli oggetti personali di Maria Grazia Trecarichi

Un nuovo colpo di scena nella vicenda della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata all'Isola del Giglio il 13 gennaio 2012, e rimessa in asse il mese scorso in seguito all'operazione di parbuckling.
Arrivano forse le prime certezze sul ritrovamento del cadavere, in avanzato stato di decomposizione, avvenuto nei giorni scorsi all'interno del relitto della nave. Con ogni probabilità, i resti recuperati al Ponte 3 potrebbero essere di Maria Grazia Trecarichi, la passeggera siciliana che risultava ufficialmente ancora dispersa, insieme a Russel Rebello, il cameriere di origine indiana che, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, si prodigò molto riuscendo a salvare decine di persone.
Inizialmente si era ipotizzato che i resti potessero appartenere a lui, ma da un esame più accurato di alcuni indumenti trovati sul cadavere sarebbe stato accertato che appartenevano ad una donna. Secondo quanto si apprende da fonti vicine all'inchiesta, sarebbero stati trovati un reggiseno e un paio di scarpe femminili, scambiate in un primo momento per scarpe da jogging a causa della lunga permanenza in mare.

Concordia: lunedì inizierà l’operazione di rotazione, ma fino a primavera resterà al Giglio

"Se le condizioni meteo marine lo consentiranno, le operazioni di ribaltamento della Costa Concordia – ancora adagiata sul fianco destro di fronte al porto dell'Isola del Giglio - inizieranno alle 6 di lunedì”, 16 settembre. “In ogni caso, ogni decisione sugli interventi verrà sempre presa alle 14 del giorno precedente" durante tutti i lavori del cosiddetto parbuckling. Lo ha detto il commissario per l'emergenza Concordia, Franco Gabrielli, durante una conferenza stampa a Roma, illustrando le modalità con cui la nave verrà recuperata e riportata in posizione verticale.

La complessità del lavoro e le incertezze- “Ad oggi, 12 di settembre, il progetto autorizzato è nella sua fase 6 e andremo a renderlo esecutivo”. Per quanto sia remota la possibilità di rottura del relitto nel corso dell'operazione, i rischi maggiori per la riuscita del progetto “sono la capacità della struttura di resistere agli sforzi cui sarà sottoposta”, ha spiegato Gabrielli. “Tutti i costi dell'intervento sono a carico della Costa e delle assicurazioni, per il contribuente italiano l'operazione è a costo zero” ha aggiunto.

Lunedì “ci sarà la prova del nove e vedremo i riscontri del lavoro fatto in questi mesi. Come tutte le cose mai sperimentate prima – ha proseguito ancora- ci sono elementi di incertezza e non lo dico perchè voglio mettere le mani avanti riguardo ad eventuali conseguenze, ma solo per far capire bene di cosa stiamo parlando”.

Al Giglio fino a primavera- Le operazioni inizieranno il 16 settembre, ma la nave rimarra al Giglio "fino a primavera", ha detto il capo della protezione civile. “Era necessario fare questo lavoro adesso, già la prossima primavera sarebbe stato un problema più grosso” ha spiegato.


In sostanza, Gabrielli ha spiegato che nei prossimi mesi si porranno "due grossi problemi. Il primo sarà verificare le condizione della fiancata sommersa perché sono sconosciute, nonostante le ipotesi fatte. Questo ci darà le tempistiche. Poi cinque dei cassoni che sistemeremo sulla fiancata di dritta (quella sommersa) andranno a collidere con il fondale, quindi la nave dovrà essere sollevata di 2 metri e spostata". Sono state prese tutte le necessarie "contromisure per la sicurezza nel corso della permanenza della nave in acqua in questi mesi" ha assicurato il prefetto. Gabrielli ha però anche spiegato che sebbene si punti ad un risultato positivo, vista la "complessità del lavoro, abbiamo in testa anche varie e ulteriori opzioni".

QS World University Rankings 2013: migliorano gli atenei italiani

E’ confermato il dominio statunitense e britannico nelle classifiche internazionali dei migliori atenei del mondo, ma migliorano le posizioni delle università italiane. Secondo la classifica stilata annualmente da “QS World University Rankings”, che valuta le università di tutto il mondo secondo specifici criteri, ci sono ben 11 atenei a stelle e strisce nelle prime 20 posizioni e cinque della Gran Bretagna.
Le università che sono state prese in esame dalla Qs sono in tutto 800, 100 in più rispetto allo scorso anno.

L’università americana- Va anche detto che nonostante siano ancora ai vertici della classifica, la crisi economica ha fatto retrocedere, rispetto al 2007, 64 università americane su 83 presenti fra le top 400. Nel dettaglio, troviamo al primo posto sempre il Massachusetts Institute of Technology, che si conferma la migliore, superando anche quest’anno un altro ateneo americano, Harvard, mentre al terzo posto c’è Cambridge.

Gli atenei asiatici- Da segnalare anche l’incredibile ascesa delle università asiatiche. Il 70% dei 62 atenei asiatici presenti tra le top 400 hanno migliorato la propria posizione. La migliore è la National University of Singapore, che si classifica al 24esimo posto.

Le università italiane- A proposito dell’Italia, nonostante i tagli che da anni interessano la ricerca e l’università del nostro Paese, nella graduatoria spiccano in particolare l'Università di Bologna, Roma La Sapienza, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano e quella di Pisa.

Cresce quindi la qualità della ricerca nei nostri atenei. Sono ventisei in tutto le università italiane incluse nella speciale classifica: 14 di esse hanno mantenuto o migliorato il punteggio, in più ci sono quattro new entry: Milano Bicocca, Roma Tre, l'università di Brescia e quella di Verona.
L’Università di Bologna è in cima alla classifica nazionale, ma si trova comunque solo al 188° posto, in salita però rispetto al 194° posto dello scorso anno.Al secondo posto troviamo La Sapienza di Roma, che sale al 196esimo posto, mentre nel 2012 era al 216°. Al terzo posto il Politecnico di Milano, che si classifica 230esimo, mentre lo scorso anno era al posto 244. A seguire l’Università degli Studi di Milano (al posto 235, nel 2102 era al 256) e quinta l’Università di Pisa (259esimo posto, era al 314° nel 2012).


I commenti- "Un risultato positivo nonostante i tagli alle risorse che da anni colpiscono gli atenei italiani”, spiega Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Universitario Nazionale. “Sebbene l'apparente scarsa attenzione dedicata all’innovazione e all’alta formazione da parte della politica”, continua Lenzi, l’università “ha mantenuto ed addirittura migliorato le sue perfomance in questa lista di ranking. D'altra parte anche nei recenti dati della VQR, gestita dall'Anvur, la valutazione del confronto internazionale della università italiana aveva dimostrato l'ottimo risultato della nostra ricerca nei campi tecnologici e bio-medici". 

Ariel Castro, il “mostro di Cleveland” si è ucciso in carcere

Ariel Castro, meglio noto come il mostro di Cleveland, è stato trovato morto in carcere. L’uomo, che per quasi dieci anni aveva tenuto prigioniere nello scantinato della propria abitazione tre donne, sottoponendole a violenze sessuali e sevizie di ogni tipo, si è impiccato nella sua cella al Correctional Reception Center di Orient, in Ohio. Lo riporta la stampa americana.

Castro, 53 anni, è stato trovato senza vita nella sua cella verso le 21:20 di ieri ora locale (le 3:20 di oggi in Italia). I medici del carcere hanno tentato la rianimazione, ma senza risultato: trasportato quindi all'Ohio State University Wexner Medical Center, l’uomo è stato dichiarato morto alle 22:52. Il portavoce del dipartimento di Riabilitazione e correzione dell’Ohio ha confermato che Castro è morto suicida.

Condannato il primo agosto all’ergastolo più 1.000 anni di prigione per rapimento, stupro e sequestro di persona per un totale di 937 capi d’accusa, il mostro dell’Ohio aveva accettato di patteggiare per i reati di rapimento e omicidio aggravato, escludendo così l’eventualità di una sua condanna alla pena di morte. Ariel Castro, ex austista di scuolabus, aveva scontato solo un mese di carcere ed era detenuto in un’unità di isolamento per la sua stessa incolumità. Gli agenti avevano il compito di monitorarlo ogni 30 minuti.


Le tre donne rapite da Castro, Amanda Berry, Michelle Knight e Gina DeJesus, vennero sequestrate separatamente fra il 2002 e il 2004 e sono state liberate dalla polizia il 6 maggio scorso, solo quando Amanda riuscì inaspettatamente a fuggire e a chiedere aiuto.  La donna aveva cominciato a urlare e le sue grida erano state sentite da un vicino Charles Ramsey, che avvisando la polizia tempestivamente riuscì a metter fine a quest’incubo e a far liberare finalmente i tre ostaggi. 

Omicidio Meredith, Cassazione: “forse gioco erotico finito male”, Guede non agì da solo

L'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia nel novembre 2007, potrebbe essere stato conseguenza di un "un gioco erotico spinto di gruppo, che andò deflagrando, sfuggendo al controllo". Lo scrive la prima sezione penale della Corte di Cassazione nelle motivazioni della sentenza, che lo scorso 25 marzo ha annullato con rinvio le assoluzioni pronunciate in appello per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, e che è stata depositata oggi 18 giugno.
La sentenza sembra accogliere pienamente le conclusioni alle quali erano giunti i giudici di primo grado, quando condannarono i due ragazzi, rispettivamente a 26 e 25 anni di carcere. 
Secondo la Cassazione, che ha ordinato una nuova valutazione alla Corte di Assise d'Appello di Firenze, sono stati completamente "sottovalutati" gli indizi a carico di Amanda e Raffaele. La prima sezione penale  dice che "il giudice del rinvio dovrà porre rimedio, nella sua più ampia facoltà di valutazione, agli aspetti di criticità e contraddittorietà, operando un esame globale e unitario degli indizi".
Questa "valutazione osmotica sarà decisiva non solo a dimostrare la presenza dei due imputati nel locus commissi delicti, ma ad eventualmente delineare la posizione soggettiva dei concorrenti di Rudy Guede", l'ivoriano condannato definitivamente a 16 anni di reclusione con rito abbreviato.

Secondo i giudici infatti, Guede non ha agito da solo, proprio perche condannato "per concorso in omicidio della giovane studentessa". La pronuncia impugnata  “presta il fianco al lamentato vizio di violazione di legge e di difetto di adeguata motivazione nel passaggio cruciale della ricostruzione del fatto che attiene alla presenza di concorrenti nel reato, nell'abitazione nella disponibilità oltre che della vittima, della sola Knox, in quella  maledetta serata, profilo che non va sicuramente inteso in un automatismo probatorio, ma che costituisce un segmento significativo nell'itinerario costruttivo" scrive ancora la Cassazione.

Facebook in calo tra gli adolescenti, ma è boom di Twitter

Roma  - Facebook in declino? Forse è ancora troppo presto per dirlo, ma qualcosa sta cambiando e gli adolescenti americani iniziano a snobbarlo. Ci sono troppi adulti su Facebook e le condivisioni sono eccessive. Ecco perché i teenager statunitensi non lo apprezzano più come un tempo. E’ quanto emerge da un'indagine di Pew Research Center's Internet & American Life Project, realizzata in collaborazione con l'Harvard's Berkman Center for Internet & Society, che ha coinvolto 802 ragazzi con un'età compresa tra i 12 e i 17 anni. 

Nonostante Facebook sia ancora il social network più utilizzato dai giovanissimi (il 94% ha un profilo), molti iniziano a trovare altre alternative e migrano verso altri social network. Il motivo principale è proprio l'eccessiva presenza di genitori, parenti e quindi adulti in generale. Infatti, per paura delle reazioni di mamma e papà, ben il 77% degli adolescenti non pubblica tutto quello che vorrebbe, oppure rimuove immagini e post. Il 58% invece ha bloccato almeno una persona considerandola eccessivamente invadente. La questione privacy è molto importante per i giovani, molto abili nel saper gestire le informazioni personali, tanto che il 60% di loro tiene privato il proprio profilo, mentre solo il 14% lo lascia interamente pubblico. Ma non è tutto. Facebook è diventato “troppo drammatico” ed è anche troppo “aperto”. Dal sondaggio è emerso che i ragazzi si dicono disturbati dalla sempre maggiore tendenza degli altri coetanei di esprimere sul sito le loro angosce e preoccupazioni. Inoltre, sembra essere un social network troppo “aperto” e i ragazzi hanno il timore di “commenti stupidi” da parte degli amici. Tra le ragioni spiegate ai ricercatori c’è quindi anche l’eccessiva mania di condivisione su “FacciaLibro”, dove si finisce sommersi da troppe informazioni del tutto inutili.

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Nadia Santini è la migliore donna chef del mondo

Roma - E’ italiana la migliore chef del mondo. Nadia Santini, cuoca del ristorante “Dal Pescatore” di Runate, nel comune di Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova, è stata nominata Veuve Clicquot World's Best Female Chef 2013, ossia la più brava cuoca del mondo. Riceverà il premio il prossimo 29 aprile, durante la cerimonia dei World's 50 Best Restaurants 2013, organizzata dal magazine inglese Restaurant e sostenuta da Acqua Panna-San Pellegrino, che ogni anno  riunisce a Londra i migliori 50 ristoranti del mondo. Il premio è dedicato alla vedova Clicquot, la donna che 200 anni fa cambiò la concezione della donna nel mondo degli affari e rivoluzionò il mondo della Champagne. 

Nadia succede alla basca Elena Arzak (2012), del ristorante “Arzak” di San Sebastian, e ad Anne-Sophie Pic (2011), della “Maison Pic” di Valence. Il riconoscimento per la cuoca mantovana è solo l’ultimo di una lunga serie. Nadia è stata anche la prima italiana a ottenere le tre stelle Michelin nel 1996 e da allora le ha sempre mantenute.

Veneta di origine, approdata nella terra al confine tra Mantovano e Cremonese, ottiene questi risultati partendo da solide radici piantate nel territorio e con tenacia, determinazione, modestia e dolcezza si è costruita da sola il proprio successo. Lontana dagli stereotipi della starchef, Nadia ha iniziato questo lavoro per amore e con amore lo ha portato avanti.

Indonesia, in arrivo il deodorante eco-friendly a base di letame di mucca

Roma - Un deodorante per ambienti eco-friendly ed economico, realizzato con il letame di mucca. Può risultare incredibile e può anche far sorridere per certi versi, ma è quanto sono riuscite a realizzare due studentesse liceali indonesiane, Dwi Nailul Izzah e Rintya Aprianti Miki.

Grazie alla loro originalissima invenzione, le due ragazze sono riuscite a superare gli altri 1000 partecipanti all'Indonesian Science Project Olympiad (ISPO), che si tiene ogni anno alla fine di febbraio a Jakarta, e ad aggiudicarsi il primo premio.

Sebbene lo sterco non sia esattamente il componente che ci aspettiamo di trovare in un prodotto, a dispetto di quanto si possa immaginare, pare che il deodorante biologico diffonda una piacevole fragranza naturale. I giudici stessi, chiamati ad annusare l’aroma, hanno ammesso che emanava un gradevole profumo di erba appena tagliata.

Perugia, Festival del Giornalismo: la blogger cubana Yoani Sanchez contestata dai filocastristi



Era uno degli appuntamenti più attesi del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, l’incontro con la blogger cubana Yoani Sanchez, per la prima volta in Italia, intervistata dal direttore de La Stampa Mario Calabresi e non ha di certo tradito le aspettative. Il suo blog “Generacion Y”, di critica al regime castrista cubano, conta 14 milioni di accessi e migliaia di commenti ogni mese. Il panel è stato organizzato in collaborazione con il quotidiano torinese e si è tenuto presso la Sala dei Notari alle ore 21, a conclusione della settima edizione del noto Festival.

Non sono però mancati momenti di forte tensione per via delle contestazioni da parte di una trentina di filo-castristi che prima hanno appeso striscioni e distribuito volantini fuori dalla sala e poi hanno poi atteso l’ingresso della giornalista nella sala, contestandola poco prima che iniziasse l’intervista da parte di Calabresi, impadronendosi del palco e lanciando bandiere e volantini in aria.

Già prima dell’evento infatti alcuni aderenti dell’associazione “Italia Cuba”, avevano appeso striscioni con i quali si chiedeva “Giustizia per i 5 cubani sequestrati in Usa” e avevano allestito un banchetto dove venivano distribuiti volantini contro la Sanchez.

Poi durante il panel, quando la nota blogger ha preso la parola, si sono alzati a sorpresa circa trenta filo-castristi, ed hanno mostrato uno striscione. Il gruppo si è avvicinato impetuosamente alla blogger lanciandole addosso volantini che raffiguravano dollari finti, con dietro un messaggio dal titolo “Quello che la Sanchez non dice”. Firmati da ‘Rete dei comunisti’, ‘Collettivo Militant’, ‘Nuestra America’, Capitolo italiano della rete delle reti in difesa dell’umanità’, nei volantini si chiedeva la liberazione di 5 militanti cubani detenuti in Usa imprigionati nel lontano 1998. I contestatori hanno urlato “sei pagata dalla Cia”, accusando la Sanchez di essere coccolata, accudita e ovviamente pagata dall'Occidente.

Altre persone gridavano contro i contestatori dalla platea, molti hanno urlato “Vergogna”, Calabresi ha cercato di sedare gli animi e l’organizzatrice del Festival, Arianna Ciccone, è intervenuta cercando di allontanarli.  E’ durata circa dieci minuti la protesta, al canto di “Bella ciao”, urlata con veemenza contro la blogger cubana, che è rimasta seduta al suo posto, impassibile, senza parlare, protetta da alcuni uomini della sicurezza interna.

E’ stata composta e laconica la sua risposta, dopo che i contestatori hanno lasciato la sala: "Anche noi a Cuba vorremmo protestare come hanno fatto loro. E' bello vedere gente libera di manifestare e per questo li ringrazio. Le loro proteste rendono più alta la mia voce".

Pur con molte difficoltà, l’incontro è finalmente iniziato e la Sanchez ha potuto rispondere alle domande di Calabresi e raccontare la sua Cuba. Nel panel, oltre alla presentazione del libro di Gordiano Lupi “Yoani Sánchez-In attesa della primavera” (Edizioni Anordest, aprile 2013), si è parlato ovviamente anche del suo blog, che lei definisce un “esorcismo personale” contro le paure della vita quotidiana.


Anche durante l’intervista diverse sono state le interruzioni da parte di alcuni contestatori rimasti in sala, che hanno posto alcune domande. Si è trattato però di interventi lunghi e provocatori, la tensione si è accesa di nuovo, si è sfiorato il contatto fisico, la Ciccone è di nuovo intervenuta per cercare di dare spazio ad altre domande. Il pubblico però era tutto per lui ed è stato impossibile zittire la sua voce.

Processo Scazzi, pm: ergastolo per Cosima e Sabrina, nove anni per lo zio Michele


Ergastolo per Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri, accusate dell’omicidio (aggravato da motivi abbietti, minore età della vittima e legame di parentela) e del sequestro di Sarah Scazzi avvenuti il 16 agosto 2010 ad Avetrana.  E’ questa la condanna che i pubblici ministeri Buccoliero e Pietro Argentino hanno chiesto alla Corte d’Assise. Sabrina risponde anche di calunnia nei confronti di Maria Pantir, la badante di casa Scazzi. Nove anni di reclusione è la condanna richiesta per lo zio Michele Misseri, accusato di soppressione di cadavere e furto.  

I pm- "Un delitto per motivi abietti", ha detto il procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino, iniziando la sua requisitoria. "Sabrina stessa ammette che aveva scatti d'ira anche per cose non importanti. Lei non aveva solo risentimento nei confronti di Sarah perché avrebbe letto alla presenza di altri un sms di Sabrina riferito ad Ivano e per aver riferito al fratello Claudio del rapporto sessuale avuto dalla stessa Sabrina in auto con Ivano, ma anche rabbia perché Ivano l'avrebbe umiliata più volte pubblicamente". 

Molto dure le parole del pm Mariano Buccoliero un attimo prima delle richieste di condanna all'ergastolo: "La procura della Repubblica è costretta a chiedere queste condanne per le modalità dell'azione, la capacità a delinquere, i modi, i luoghi. Sarah è morta dove è stata cresciuta. E' entrata in quella casa per andare a mare, è uscita in lacrime, è stata ripresa in lacrime, riportata in casa in lacrime ed uccisa in lacrime. Lacrime che non hanno sortito alcun effetto". I pm hanno chiesto il massimo della pena per le due donne (con sei mesi di isolamento diurno ed interdizione perpetua dai pubblici uffici) per la gravità del danno, "togliere la vita ad una ragazzina di 15 anni, privare la madre persino della possibilità di andare a piangere su una tomba". 

Usa, guarita bimba nata con Hiv grazie a cure precoci: verso la sconfitta totale dell’Aids?



Euforia ma anche molta cautela nella comunità scientifica per il caso della piccola bambina di due anni e mezzo del Mississippi, nata con il virus dell'Hiv, che può portare all'Aids (la sindrome da immunodeficienza acquisita), ma guarita dopo un trattamento farmacologico. Ne hanno parlato alla 20esima Conferenza sui Retrovirus e le infezioni opportunistiche (Croi) di Atlantan un team di ricercatori della Johns Hopkins, dell'Università del Mississippi e dell'University of Massachusetts . Si conta solo un precedente, ma è senza dubbio una novità interessante e una prova che l’Aids è una malattia in fase di sconfitta totale.

Appena nata, la bimba è stata presa subito in cura dai medici dell’ospedale della capitale dello stato e controllata dalla Johns Hopkins University di Baltimora che da tanti anni segue studi specifici sul virus Hiv ed è stata sottoposta alla terapia antiretrovirale, entro 30 ore dalla nascita. 
Si tratta del trattamento che normalmente si riserva a chi è già malato da tempo. La bambina è stata sottoposta a queste cure per più di un anno. Più precisamente, la piccola è rimasta sotto antivirali fino a 18 mesi, poi ha interrotto il trattamento. Dieci mesi dopo, ha subito ripetuti esami del sangue, senza che questi rilevassero la presenza di Hiv. Anche i test anticorpo-specifici hanno dato lo stesso risultato. I test sono stati svolti più volte, anche in laboratori differenti, proprio per fugare ogni dubbio. “L’osservazione durata 23 mesi ha mostrato un carico virale indefinibile, con meno di 20 copie per millilitro. Le analisi sono state ripetute, nell’ipotesi di un errore del laboratorio. Ma la ripetizione della prova, due settimane dopo, ha di nuovo dato lo stesso dato di 20 copie per millilitro”.

Processo Scazzi, pm: Sarah uccisa per “scatto d’ira”, comune volontà omicida di Cosima e Sabrina


È ricominciato stamattina a Taranto il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. Il pubblico ministero Mariano Buccoliero nella sua requisitoria ha ricostruito le fasi dell’uccisione della 15enne di Avetrana. ''Non fu un omicidio premeditato, ma uno scatto di ira'', sostiene il pm, spiegando anche Michele Misseri ha sempre mentito riguardo questo omicidio. Per il giudice: ''l'azione omicida fu uno strangolamento che è durato da tre a cinque minuti. L'una avrebbe potuto fermare l'altra. Ci fu invece una comune volontà omicida. Una la teneva e l'altra la strangolava".

Più precisamente, l’accusa ha fatto riferimento alla “farsa di Misseri”, alle testimonianze di Mariangela Spagnoletti, amica di Sabrina, alla signora Morleo, una vicina di casa e ai tabulati telefonici.
Da questi elementi, non si può che concludere che sia Sabrina Misseri che suo padre hanno mentito su tutto. 

Lo zio Michele, secondo il pm, non può aver assassinato Sarah: “Dovremmo ipotizzare che Misseri ha ucciso e nascosto il corpo in quattro minuti. È impossibile”. Secondo l’accusa invece Sarah Scazzi è stata uccisa prima delle 14.42, e a toglierle la vita sono state Sabrina Misseri e Cosima Serrano mentre Michele non era in casa. Successivamente,  il suo corpo è stato nascosto dallo zio in auto, che gettò il cadavere denudato della piccola in un pozzo in contrada Mosca.

Usa, esperimento fra due topi “telepatici”: inizia l’era del computer biologico


Distanti migliaia di chilometri, i due animali sono riusciti a comunicare via internet

Affascinante e sconvolgente allo stesso tempo. Due cervelli, di due creature viventi riescono a comunicare tra loro, alla distanza di 7.400 chilometri. Sembra fantascienza, invece è realtà. E’ il  risultato di un nuovo interessante studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports e condotto presso la Duke University di Durham (North Carolina) da un team di scienziati americani e brasiliani. L’esperimento è riuscito a dimostrare, grazie a due topolini cavia, che comunicare con il pensiero è possibile, anche a distanza. La notizia, finita in prima pagina sul Financial Times, sta rimbalzando sui giornali di tutto il mondo.
In sostanza, mentre il primo ratto da cui parte l’informazione (encoder) si trovava in Brasile, presso l’Istituto Internazionale di Neuroscienze a Natal, ed era portato a compiere una scelta tra due stimoli, un impianto registrava la sua attività cerebrale e inviava i segnali a un dispositivo simile nel cervello di un altro ratto (decoder), che si trovava in Nord America, a Durham. Il secondo topo poi svolgeva la stessa scelta durante la medesima attività.
Più precisamente, i ricercatori hanno inserito dei micro elettrodi nel cervello dei topi per registrare la loro attività cerebrale, specialmente nelle aree associate al prendere decisioni. Così facendo, i segnali cerebrali del primo topo sono stati mandati a un computer, che tramite fili ed elettrodi li ha trasmessi al secondo. Inizialmente i topi sono stati addestrati a reagire a un segnale luminoso: all'accendersi di una luce gialla, abbassando una piccola leva, il roditore otteneva l’acqua come ricompensa. Infatti, quando vedeva la luce, il primo topo si comportava come aveva imparato e otteneva da bere.


Roma, assalto a portavalori e sparatoria: morto un rapinatore, ex brigatista


Terrore a Roma. Un portavalori della Fidelitas è stato assaltato in pieno centro da tre banditi. E' seguita una sparatoria con le guardie giurate e un rapinatore è rimasto ucciso. Un vigilante, ferito gravemente alle gambe e alle braccia, è stato trasportato all'ospedale San Giovanni, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Il bandito morto è Giorgio Frau, 56 anni, ex brigatista rosso. L'assalto è avvenuto poco prima delle 13 a pochi passi dalla basilica di Santa Maria Maggiore, , in via Carlo Alberto, all'Esquilino, vicino alla Stazione Termini, seminando il panico tra passanti e turisti. Molte persone si sono rifugiate nei negozi e dietro le auto. Spaventati anche tanti stranieri che si stavano dirigendo alla basilica.
I due rapinatori fuggiti a bordo di un’autovettura, molto probabilmente rubata, sono stati arrestati dai carabinieri nei pressi di Porta Maggiore. A fermare i due sono stati i militari del Nucleo radiomobile della capitale che avevano istituito posti di blocco in tutta la zona del centro dopo l’allarme dato al 112. Il bottino della tentata rapina si aggirerebbe intorno ai 200 mila euro.