In evidenza - Diritto Civile

Disciplina e caratteristiche del fondo patrimoniale nell'ambito delle convenzioni matrimoniali.

In evidenza - Diritto Civile

Cessazione del contratto di locazione e restituzione dell'immobile: validità dell'offerta non formale del conduttore.

In evidenza - Diritto Penale

I difficili confini dell'infermità mentale nel diritto penale: tradizione e giurisprudenza d'avanguardia

In evidenza - Marketing

Profumi, cosmesi e maketing olfattivo: intervista esclusiva ad Elena Zampori

In evidenza - Fisco

Redditometro, partono le prime lettere per i contribuenti a rischio evasione: come difendersi?

Visualizzazione post con etichetta disoccupazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta disoccupazione. Mostra tutti i post

Draghi: la disoccupazione è una tragedia, ridurla è una sfida urgente. A rischio il sistema europeo


"La disoccupazione è una tragedia" e la crisi sta "mettendo a rischio il sistema europeo”. Lo ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, nel suo intervento all'Accademia cattolica bavarese a Monaco.

Nell'area dell'euro, ''quasi 19 milioni di persone sono disoccupate, più della popolazione dei Paesi Bassi'' ha sottolineato. Bisogna necessariamente ridurre la disoccupazione, tuona Draghi: “è una sfida urgente". Anche perchè "sperpera la vitalità dei nostri lavoratori. Si impedisce alle persone di svolgere un ruolo attivo e significativo nella società e questo induce un senso disperazione che prosciuga l'ispirazione dai nostri giovani". Così dicendo il numero uno dell'Eurotower  invita i Governi del Vecchio Continente ad attuare una serie di riforme fondamentali che spingano il potenziale delle loro economie e distruggano questa piaga sociale. 

Di conseguenza, per favorire la crescita economica la sola ''opzione sostenibile è la necessità di mantenere il modello sociale europeo. E questo è possibile soltanto continuando sul percorso delle riforme''. 

Allarme di Confindustria: persi 186 mila posti di lavoro in due mesi, quadro debole e fragile


Il mercato del lavoro è bruscamente peggiorato sul finire del 2012, con un forte calo di occupati. Si è accentuato il deterioramento. Tra novembre e dicembre sono stati persi 186mila posti di lavoro (-82mila posti a novembre, -104mila a dicembre). Sono i dati emersi dal rapporto del Centro Studi Confindustria in Congiuntura flash. L’analisi sottolinea inoltre che sono emersi segni "di scoraggiamento: la forza lavoro ha invertito la marcia: -0,4% mensile in dicembre".

Stime sul Pil- Per i mesi che verranno l'economia italiana è vista in progresso ma per ora "il quadro nel complesso è di estrema debolezza e fragilità. Peggiorano le stime sul Pil per il 2013. "Il calo del Pil nel quarto trimestre 2012 (-0,9% sul precedente) è superiore alle attese, risente dell'anomalo dato del terzo e lascia al 2013 una variazione acquisita di -1,0% che costringe a rivedere all'ingiù le previsioni", afferma l'analisi.
La fiducia delle famiglie è al minimo storico e gli acquisti ne risentono, come ad esempio il nuovo crollo per le auto in gennaio.

Mancanza di credito- Inoltre, la mancanza di credito per la ripresa è uno dei tasti più dolenti, secondo Confindustria.