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WhatsApp, la privacy degli utenti è a rischio? Il Garante italiano chiede chiarimenti


Cosa accade ai dati degli utenti italiani? Vuole vederci chiaro il Garante italiano per la protezione dei dati personali a proposito di WhatsApp, il servizio di messaggistica per smartphone più popolare al mondo, che ha contribuito notevolmente al crollo dei tradizionali sms, raggiungendo a fine anno i 18 miliardi di messaggi scambiati. Anche in Italia l’applicazione ha un successo praticamente incontrastato.  E’ disponibile per iOS, BlackBerry OS, Android, Nokia, Windows Phone e Symbian. WhatsApp consente di scambiare non solo messaggi di testo con i contatti della propria rubrica, che a loro volta devono avere installato il programma sul loro dispositivo mobile, ma si possono instaurare anche chat di gruppo e spedirsi audio, video e immagini tramite connessione internet.

Sulla scia di notizie apprese negli ultimi mesi, il Garante ha scritto all’azienda californiana responsabile del servizio per assicurare agli utenti italiani la piena regolarità del servizio con le normative vigenti.

Così scrive il Garante: “L’intervento dell’Autorità trae origine dagli esiti di un recente rapporto dei Garanti per la privacy canadesi e olandesi dal quale sono emerse alcune caratteristiche nel funzionamento dell’applicazione sviluppata dalla società che potrebbero comportare implicazioni e rischi specifici per la protezione dei dati personali degli utenti. 

Garante della Privacy: sì al WiFi libero negli esercizi pubblici


Gli esercizi pubblici italiani, come bar e ristoranti, "possono mettere liberamente a disposizione degli utenti la connessione WiFi ed eventualmente PC e terminali di qualsiasi tipo". A stabilirlo è l'Autorità garante della Privacy, confermando l'interpretazione della Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi, sull’utilizzo della rete. Si tratta indubbiamente di una notizia molto positiva per i pubblici esercizi che ora avranno la possibilità di mettere a disposizione dei loro clienti nuovi servizi e poter contare in questo modo su una maggiore forza attrattiva verso gli stessi.

L’Autorità ha in sostanza ribadito quanto già introdotto dal cosiddetto decreto Milleproroghe nell'anno 2010. Era stata però la stessa Fipe a chiedere l’intervento dell’Autorità, in quanto alcuni provider che forniscono programmi di archiviazione avevano sostenuto, secondo una loro interpretazione della legge, che i gestori dei locali dovessero comunque essere responsabili delle attività svolte su Internet dagli utenti.


Nessuna responsabilità per i gestori dei locali- "I gestori dei locali saranno sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione in Internet da parte dei loro clienti”, si legge nella nota diramata dalla Fipe sulla decisione del Garante”.  


Twitter si allea con American Express: per gli acquisti online basta un cinguettio


Crescono i servizi su Twitter. Il cinguettio diventa a pagamento e l’e-commerce diventa sempre più social. Utilizzando un sistema ripreso dal meccanismo di tweet e retweet usato sulla piattaforma del servizio di microblogging, sarà possibile per gli utenti effettuare acquisti online possedendo una determinata carta di credito.

Grazie a una collaborazione avviata tra il sito di microblogging e American Express, quando il possessore di un account su Twitter desidera un prodotto, dopo aver registrato la carta sul sito sync.americanexpress.com/twitter, potrà iniziare la procedura per l'acquisto tramite l'invio di un tweet con un opportuno hashtag. Il sistema risponderà con ulteriore hashtag da @AmexSync che dovrà essere ritweetato in modo da eseguire una verifica sull'identità dell'utente. La transazione durerà in tutto quindici minuti. L’acquisto verrà addebitato sulla carta di credito e la merce verrà spedita. 

In sostanza quindi, il servizio funziona solo con le carte American Express compatibili (non carte prepagate o aziendali) e con un account Twitter pubblico, escludendo quelli protetti. Per le aziende coinvolte ciò significa non solo denaro, ma anche promozione automatica dei propri prodotti e marchi, dato che ogni acquisto diverrà visibile per chiunque all’interno della timeline di Twitter.

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Samsung, ecco le novità del 2013: tv ed elettrodomestici intelligenti


Dal Samsung European Forum 2013, l’azienda coreana presenta le sue ultima novità di prodotto, tracciando la strada per il futuro. “L'elettronica per la casa è 'the next big thing’, dicono dall’azienda. Non si tratta più di semplici elettrodomestici, ma di elettronica domestica. Tv parlanti, lavatrici intelligenti, fotocamere connesse a internet, microonde che friggono in modo salutare, frigoriferi spaziosi e a risparmio energetico. A Montecarlo, la Samsung ha mostrato come cambieranno le nostre case e le nostre abitudini. Tutti i prodotti saranno disponibili sul mercato tra fine febbraio e la prossima estate. 

Ad attirare l’attenzione sono principalmente i nuovi schermi televisivi. Un giro d’affari di oltre 180 milioni di euro per l’azienda coreana. "Vendiamo tre televisori al secondo", ha detto BK Yoon, presidente della divisione Consumer Electronics di Samsung. Iniziamo dallo schermo extra large da 85" della TV S9000 Led Uhd, il primo televisore con Led UltraHd, dotato di Timeless Design che garantisce una visione ancora più coinvolgente. Immensa la qualità con altoparlanti da 120 watt integrati.  Sarà disponibile già da aprile, ad un prezzo di listino di ben 40mila euro.

Presentato anche la F8500 LED TV che mette a disposizione la funzione S-Recommendation: grazie a un sistema di Like è in grado di riconoscere i gusti dell’utente e di rispondere a vari tipi di domande. Se chiediamo “cosa c’è di bello stasera?” ci farà vedere i nostri programmi preferiti. La tv diventa quindi sempre più interattiva. Dialoga anche con smartphone, tablet e fotocamere e ha un’immensa offerta di App. Inoltre, nella Samsung Series 7 Touch, lo schermo diventa diventa touch e addio telecomando!