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Elezioni 2013, Regione Lazio: ecco la composizione del nuovo Consiglio


La Regione Lazio cambia volto. Con la vittoria netta di Nicola Zingaretti, che si è imposto sul candidato di centrodestra Francesco Storace con oltre 11 punti, ottenendo il 40,65% circa delle preferenze contro il 29,3% dell’ex governatore, i cittadini hanno chiaramente espresso il loro desiderio di cambiamento e di chiusura, una volta per tutte, con quegli scandali messi in atto da quei partiti che hanno “macchiato” in maniera indelebile l’immagine della regione. Al terzo posto c’è il Movimento 5 Stelle con Davide Barillari che si attesta al 20,2%, mentre la Lista civica di Giulia Bongiorno si ferma al 4,7%. Alessandro Ruotolo di Rivoluzione civile 2,2%. Stabilito quindi chi sarà il governatore, ora bisogna capire come sarà formato il Consiglio Regionale.

Novità, stabilità, discontinuità, buona politica. Questi i termini forti utilizzati dall'ex presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti durante la campagna elettorale e li ha ripetuti anche ieri, commentando la sua vittoria: "Sarò il presidente di tutti. E' una scelta politica che permetterà alla nostra Regione di riprendere il cammino verso la stabilità. La novità sono stati i tanti voti disgiunti - ha voluto sottolineare - Qui è passato un messaggio di fronte all'astensionismo e alla cattiva politica, qui ha vinto la buona politica che governerà per cinque anni questa Regione. E' stato un grande voto di discontinuità".

Ed è tenendo presente queste parole che si dovrà formare il nuovo Consiglio regionale del Lazio. Prima fra tutte, la discontinuità col passato. Sembra proprio che la promessa sia stata mantenuta. La composizione del Consiglio sarà ben diversa da quella della Giunta Polverini non solo per la nuova maggioranza di centrosinistra, ma anche per il ridotto numero di consiglieri e di gruppi regionali.

Per archiviare definitivamente la Pisana dei Fiorito e dei Maruccio, dal Consiglio spariscono i Verdi, i Radicali, l'Idv e l'Udc. In particolare, 28 seggi andranno al centrosinistra, 12 al centrodestra, 7 al Movimento Cinque Stelle e 2 alla Lista Bongiorno.


Elezioni Regionali Lazio 2013: aggiornamenti in diretta

Aggiornamenti ore 23.00: Nicola Zingaretti è il nuovo presidente della Regione Lazio. Il responso arriva in tarda serata, a spoglio non ancora concluso, dopo un lento scrutinio iniziato alle ore 14. Secondo l'ottava e ultima proiezione dell'Istituto Piepoli per la Rai, Nicola Zingaretti (centrosinistra) e' al 38,9% mentre Francesco Storace (centrodestra) al 29%Seguono Davide Barillari (Movimento 5 Stelle) al 21,4%, Giulia Bongiorno (centro) al 5% e Alessandro Ruotolo (Rc) al 2,1%. La proiezione si basa su una copertura del campione del 94,4%.
Scrutinate 4.315 sezioni su 5.267: secondo i dati del Viminale, Zingaretti è al 40,88% a più di 10 punti di vantaggio su Storace che è al 29,08%. Barillari è al terzo posto con il 20,38%. Bongiorno è al 4,61%. Ruotolo al 2,15. Tutti gli altri non raggiungono l'1%. 
I commenti del neoletto Nicola Zingaretti: "Un risultato bellissimo"."Da oggi sarò presidente di tutti i cittadini e di tutte le cittadine", dice emozionato dal palco del suo comitato elettorale, dedicando la vittoria alla moglie e alle due figlie con lui sul palco. "E' una scelta politica che permetterà alla nostra Regione di riprendere il cammino verso la stabilità. La novità sono stati i tanti voti disgiunti - ha sottolineato - Qui è passato un messaggio di fronte all'astensionismo e alla cattiva politica, qui ha vinto la buona politica che governerà per cinque anni questa Regione. E' stato un grande voto di discontinuità".
 "Il mio primo atto in giunta sarà quello di preparare un pacchetto che segni una discontinuità netta con il passato. Sulla trasparenza, sui tagli ai costi della politica", ha aggiunto."Eredito una Regione in condizioni disastrose. Se fosse un'azienda sarebbe in default con 22 miliardi di debito, una situazione sociale drammatica, aggravata dalle nomine a pochi giorni dal voto che francamente è una storia triste. Vorremmo cambiare e cambieremo anche in questo" ha affermato Zingaretti a margine della conferenza stampa al comitato elettorale al Tempio di Adriano.
Il leader della Destra Francesco Storace è stato il primo ad ammettere la sconfitta: alle 19.42 ha chiamato Zingaretti "per fargli gli auguri doverosi per la responsabilità che lo attende". In poco più di 40 giorni Storace ha fatto quello che ha potuto, provando ad allontanare l'ombra del caso Fiorito e a risollevare le sorti della coalizione di centrodestra che i sondaggi davano in grossa difficoltà.